Le origini del vitigno Barbera

Il vitigno barbera ha origini antiche, è stato per anni il più coltivato in Italia e molto diffuso e conosciuto in Piemonte che conta sette DOC.

” Per trovare un esplicito riferimento alla Barbera bisogna rifarsi a un catasto di Chieri del 1514 citato da Rotelli. Aldo di Ricaldone ipotizza tuttavia che le prime ricorrenze di questo nome risalgono al 1234. Lo studioso ritiene infatti che il termine sia passato in antichi cognomi subalpini come Barbero, Barberio, Barberis.

Con la fine del 1600 che si trova nominata con maggior frequenza. La sua importanza con la fine di quel secolo e anche del successivo è individuabile ad esempio attraverso le carte dell’archivio Cotti di Scurzolengo. La famiglia dei Cotti che risiedeva ad Asti, era stata infeudata di Scurzolengo e di Ceres e aveva delle grandi tenute nei dintorni di Asti, a Scurzolengo e a Neive. Il palazzo di Asti aveva delle capaci cantine dove si conservavano considerevoli quantità e varietà di vini, non solo per il consumo famigliare, ma anche per la vendita.

Nel “Giornale di me Petro Francesco Cotti” relativo agli anni che vanno dal 1682 al 1699, si trovano interessanti riferimenti ad acquisti di barbatelle di Barbera e ai loro impianti nella zona di Neive. “

Da: STORIA REGIONALE DELLA VITE E DEL VINO IN ITALIA PIEMONTE

dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino,

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