Nuovo Vigneto in Valletta (Valéta)

Un vigneto di uve barbera fino a poco tempo fa rigoglioso e produttivo di ottime uve, impiantato nel lontano dopo guerra nel territorio di Monleale coltivato da tre generazioni di viticultori (mio nonno paterno, mio padre e io!) , nei prossimi anni sarà estirpato a causa della flavescenza dorata.

Germoglio di vite colpito da flavescenza dorata

La Flavescenza dorata è una malattia della vite contagiosa, fitoplasmi che aggrediscono la pianta rendendola improduttiva e nel tempo causando danni irreparabili e estirpi di interi impianti.

Un nuovo vigneto grazie anche ai contributi regionali è stato impiantato questa primavera in sostituzione di quello da estirpare.
Impiantato nel territorio di Volpeglino in una zona particolarmente vocata alla coltivazione della vite, con un microclima ideale che ne garantisce una buona maturazione delle uve. La regione denominata Valletta (nel dialetto Valéta) si divide in una zona con terreno calcareo ideale per il vitigno bianco Timorasso e il Moscato, una seconda area con terra argillosa per ottenere ottime uve di barbera.
Sono state messe a dimora 4200 barbatelle ricreando in Valletta un vigneto coltivato dai miei nonni materni, presente fino agli anni settanta noto per la produzione di splendide uve e ottimi vini.

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